Non c’è dubbio: è a forbici e coltelli che Premana deve la sua notorietà e, soprattutto, la sua fortuna economica, che ha permesso all’ ”isola sul monte” di resistere allo spopolamento fisiologico patito dai paesi di montagna negli ultimi decenni. L’economia del paese è basata al 97% sul settore degli articoli da taglio. Qui è concentrato il 65% di tutte le imprese e aziende produttrici di forbici in Italia. Metà dei 2200 abitanti di Premana fabbrica forbici; molti milioni di pezzi all’anno, destinati agli usi più svariati: per ufficio, per manicure, da parrucchiere, per sartoria.
Non meno rilevante la produzione di coltelli, che copre oltre il 50% dell’intera produzione italiana. L’attività artigiana ha plasmato la stessa urbanistica del paese. La maggior parte delle case presenta al piano terra la caratteristica officina. E camminando per le vie del paese dalle botteghe giungono inconfondibili il caratteristico stridio della mola e i colpi del martello che aggiusta la lama. Rumori di un’arte antica che l’avvento delle macchine a controllo numerico non ha del tutto cancellato.

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